Il Seminario di Bokungu

 

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LOCALITA':       Bokungu (Equateur, Rep. Dem. Congo)
DIOCESI:          Bokungu-Ikela
RESPONSABILE:    Abbé Stéphane Basanga Wangi
N° ADOTTATI:        45
NUOVE ADOZIONI:  SI'

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IL TERRITORIO 

La diocesi di Bokungu-Ikela è una delle realtà più difficili fra quelle in cui l'OPAM realizza i suoi progetti. Si estende in un territorio molto vasto (42.000 Kmq) interamente coperto da foresta, nella parte sud-est della provincia dell’Equateur nella Rep. Dem. del Congo.  

Si tratta di una zona totalmente priva di strade: una sola pista percorribile in jeep attraversa questo vasto territorio. Per il resto i villaggi sono raggiungibili alcuni via fiume, altri in moto altri ancora a piedi. I centri urbani più vicini in linea d'aria sono Kisangani a 630 Km ad est, ma senza nessun tipo di collegamento stradale con Bokungu, e Mbandaka, a 750 Km. ad ovest. Quest’ultima è raggiungibile navigando il fiume Tshuapa. Con un battello il viaggio dura cinque giorni, due con una barca veloce, ma il costo del carburante è proibitivo. Dal 2015 Mbandakà  è raggiungibile in due- tre giorni di viaggio con un fuoristrada.

La popolazione, di 600.000 abitanti, vive in condizioni di totale isolamento e grande miseria. L'agricoltura, principale attività economica, è limitata dall'impossibilità di commercializzare i prodotti al di fuori del territorio: attualmente tutte le merci in arrivo e partenza sono trasportate utilizzando una chiatta che in 4-6 settimane di viaggio collega Bokungu con Kinshasa (1600 km).

Inoltre in tutto il territorio mancano infrastrutture: scuole, ospedali, centri di salute, dispensari sono in condizioni deplorevoli dopo la grande guerra che ha distrutto il Paese. Non esiste elettricità e anche l'approvvigionamento di acqua potabile rappresenta un grosso problema.

IL PROBLEMA

 La diocesi è suddivisa in 15 grandi parrocchie comprendenti ciascuna una cinquantina di villaggi. Alla Diocesi il governo ha affidato la gestione della  sanità e l'istruzione nell'intero territorio.

Ma per un territorio che è grande due volte la Toscana la Diocesi può disporre solamente di 18 sacerdoti e pochissimi catechisti con enormi difficoltà sia da un punto di vista della pastorale ma anche della Promozione umana e dello sviluppo. Per questo Mons. Fridolin Ambongo Besungu, vescovo cappuccino al quale dal 2005 è affidata questa difficile realtà, ha sin da l'inizio del suo mandato individuato fra le priorità d'intervento per rispondere ai problemi di questa zona l'avvio del seminario minore.

Le vocazioni qui non mancano ma il problema della formazione dei candidati risente pesantemente della situazione in cui versa il sistema scolastico, che in questa parte del Paese è drammatica: gli edifici sono insufficienti e in condizioni pietose; mancano insegnanti qualificati perché a causa dei salari molto bassi o inesistenti i più bravi sono emigrati in città in cerca di un altro lavoro. Le classi sono affollate e la povertà delle famiglie non consente ai piccoli alunni di disporre di libri e materiale didattico.

Prima della nascita del seminario Minore "Jean Paul II" alla quale l'OPAM ha contribuito con il Prog. 1710 nel 2008, i candidati al sacerdozio venivano inviati direttamente al seminario maggiore dopo aver frequentato le normali scuole della zona. Ma l’80% di loro veniva respinto a causa del basso livello di preparazione di base, con gravi conseguenze per l’avvenire della diocesi.   IL SEMINARIO OGGI Sebbene i ragazzi continuino a frequentare le scuole pubbliche di Bokungu, nel seminario in cui risiedono per l'intero anno scolastico, ricevono un rinforzo scolastico ed una formazione integrale di livello molto alto. Oggi i seminaristi i formazione sono 47 distribuiti nei 6 anni di corso. E fra non molto avremo la gioia di assistere alle prime ordinazioni di ragazzi che hanno frequentato il seminario. Certamente come è stato anche qui in Italia negli anni passati, non tutti scegleiranno di diventare prete. Alcuni di loro sceglieranno il laicato ma senza dubbio la formazione ricevuta sarà un bagaglio importante che potranno mettere a servizio dell'intera popolazione.