Scuola Infermieri di Lolo

 

 


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Adotta un infermiere a Lolo 

La diocesi di Lolo, eretta nel 1962, è una delle 7 diocesi della Provincia ecclesiastica di Mbandaka-Bikoro. Sorge nel territorio della provincia di Mongale nel nord ovest della della repubblica Democratica del Congo (RDC), una delle tre provincie in cui è stata divisa la grande Provinvia dell’Equateur. Come per altre diocesi in questo paese oltre all’impegno pastorale lo Stato ha  affidato ad esse la gestione dell’educazione e della sanità. A carico della diocesi sono 73 scuole, 1 ospedale generale, 10 centri sanitari. L’isolamento geografico di questa parte del Congo, in piena foresta equatoriale, rende l’esistenza della popolazione davvero difficile contribuendo al perdurare di condizioni di sottosviluppo con un tasso di povertà del 93,6%. Il tasso di scolarizzazione primaria è del 48,7%. Anche la situazione sanitaria costituisce una vera emergenza. La mortalità infantile è del 102‰ . c’è la presenza di un solo medico ogni 50 mila abitanti e c’è un immenso bisogno di personale infermieristico ben formato. Per questo nel 1992  la diocesi aveva dato vita all’Institut Technique Medical, ITM, di Lolo. Questa scuola era sorta per iniziativa dell’allora vescovo Monsignor Ferdinand Maemba Liwoke, con l’obiettivo di fornire un insegnamento di qualità per la formazione di infermieri di livello A2 nel suo territorio. Le scuole infermieri più vicine sono a est l’ITM di Aketi (187 km),  a ovest l’ITM di Bumba (80 Km), a nord ovest l’ITM di Basoko (176 Km)  raggiungibili con estrema difficoltà  a causa della mancanza di strade e di mezzi di trasporto. 

Nel 1992 l’ ITM di Lolo iniziava i suoi corsi con il “ciclo breve” di studi per la formazione di ausiliari della sanità di livello A3 della durata di 3 anni. Due anni dopo, superati altri passaggi burocratici, la scuola otteneva l’autorizzazione a iniziare il “ciclo lungo” di studi che, in 4 anni di corso, porta gli studenti al diploma di infermiere di livello A2. 

Dal 1995 al 1998, l’ITM di Lolo ha formato 58 ausiliari della sanità, e, dal 1998 a oggi, vi si sono diplomati 217 infermieri di livello A2. La creazione di questo istituto e la sua attività hanno dato una concreta risposta alla domanda dei tanti ragazzi di Lolo che aspirano a una formazione in campo sanitario e poi, se possibile, proseguire negli studi universitari.  

 L’ITM di Lolo dispone di strutture proprie costruite con materiali semi durevoli che ospitano 4 aule, 4 uffici, 1 sala professori, 1 laboratorio tecnico-professionale per la pratica non ancora completamente attrezzato. 

Al termine del ciclo di studi gli studenti frequentano un stage presso un ospedale privato (Feronio PHC’s Boteka Hospital), situato a 25 Km, poiché l’ospedale diocesano di riferimento non dispone di tutte le attrezzature necessarie alla pratica infermieristica, e, al termine dello stage, devono recarsi a Bumba, capoluogo del territorio, per sostenere gli esami finali e ottenere il diploma. Anche quest’ultima prova è accompagnata da problemi e sacrifici per le cattive condizioni delle strade, la mancanza di mezzi di trasporto e la difficoltà di trovare alloggi.  

Progetto di adozione 

Ci scrive Mons. Jean Bertin Nadonye, attuale Vescovo di Lolo: “Le sfide del momento per la nostra scuola infermieri sono molte. La prevista riforma per regolamentare le attività dei diversi ITM nella RDC per una formazione umana e professionale efficiente ed efficace degli infermieri, impone all’ITM di Lolo di crescere e avere un numero adeguato di studenti. 

Nell’anno scolastico 2016-2017, l’ITM ha 47 allievi, 33 maschi e 14 femmine, distribuiti nei corsi per il livello A2: 

1° anno, 12 ragazzi e 1 ragazza, 

2° anno, 4 e 4,

3° anno 7 e 2, 

4° anno, 10 e 7. 

Direttrice della scuola è la prof.ssa Chantal Amwaka Mokoda. 

Il basso numero di allievi è legato a due fattori: alla scarsa importanza che diverse famiglie danno alla scolarizzazione dei propri figli e l’estrema povertà delle famiglie che rende loro impossibile  sostenere i costi della formazione.  

Per questo occorre l’aiuto di donatori per sostenere agli studi tanti ragazzi desiderosi di intraprendere questo percorso formativo  e portarlo a termine. Attualmente sono molti quelli che per mancanza di aiuti iniziano ma dopo qualche tempo si trovano costretti ad interrompere il loro percorso scolastico per le difficoltà economiche delle famiglie. Gli studenti, infatti, devono affrontare molte spese: uniformi scolastiche e professionali, materiale e attrezzature... Ma devono pagare anche le rette scolastiche, differenti negli anni, e le tasse d’esame, che, secondo la politica governativa, sono a loro carico. 

Il bisogno di infermieri è immenso considerando che, per carenza di personale, solo 4 dei 10 centri sanitari della diocesi sono attivi a servizio di una popolazione di 200.000 abitanti sparsi in diversi villaggi isolati i su un territorio di 10.000 Km2”. 

    Chiediamo dunque ai nostri amici del’OPAM di aderire numerosi all’adozione di un gruppo di 22 allievi dell’ITM di Lolo per avviare questo nuovo progetto di adozione infermieri, e di promuovere l'iniziativa fra quanti conoscono. Confidiamo nella vostra risposta per sostenere questa campagna che da anni l’OPAM conduce al fine di assicurare una formazione di qualità  in loco degli infermieri in RDC e fare in modo che essa venga spesa a vantaggio delle popolazioni locali, vi ringraziamo in anticipo.