Prog. 2054 Gennaio Febbraio 2015

LOCALITA' : Marandallah (Costa d'Avorio)   
DIOCESI:   Diocesi di Odenné
TITOLO:    Illuminare la pace, luce per 6 apatam
COSTO:   5.780 € 
PROGETTO REALIZZATO

 

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Illuminare la pace, luce per 6 apatam 

Marandallah, località della diocesi di Odienné isolata per lo stato precario delle strade, nel nord della Costa d’Avorio, ha molto sofferto a causa dei conflitti e della guerra civile durati fino al 2011. Il Paese è ancora instabile e alle prese con le drammatiche conseguenze di una grave crisi umanitaria. La zona di Marandallah, abitata in maggioranza da musulmani, conta ventisei villaggi e trentatré insediamenti con una popolazione di 41.000 persone (stima del 2012). Qui, nella missione fondata nel 2002, tre Missionari della Consolata sono impegnati in numerose opere sociali a favore dei poveri, gestiscono un dispensario, affiancano gli abitanti nelle attività agricole, promuovono l'educazione nelle comunità. Con l'aiuto dei benefattori dell'OPAM (Prog. 1940/Ottobre 2012), in alcuni villaggi della zona sono stati costruiti sei apatam, strutture semplici e aperte utilizzate come aule per corsi di alfabetizzazione di adulti e bambini non scolarizzati e per altre attività comunitarie. Padre João Carlos de Jesus Nascimento, responsabile del progetto, chiede ora il supporto dell’OPAM per dotare i 6 apatam di luce elettrica: “Il vostro aiuto, del quale noi e i nostri allievi vi saremo sempre grati, consente agli allievi di sei nuove comunità di seguire i corsi di alfabetizzazione non più costretti in sistemazioni precarie e scomode. La partecipazione ai corsi è cresciuta, abbiamo dai 30 ai 50 allievi per ogni apatam, le nuove e belle strutture attirano gli abitanti dei villaggi. Anzi, la comunità cristiana, che ne aveva promosso la costruzione, usa i sei apatam per proprie attività ed eventi sociali diversi, come vere strutture “polivalenti”. L’impatto sociale è stato grande, altre comunità hanno espresso il desiderio di avere la stessa opportunità per i loro villaggi. Qui, infatti, l'analfabetismo è molto elevato, arriva all’80%, non si hanno le nozioni elementari su diritti umani, igiene, sanità, problemi ancor più complessi in comunità fortemente multietniche, spesso immigrate da Paesi vicini. Per questo i nostri programmi educativi affrontano anche temi più ampi quali igiene e sanità, convivenza fra diversi gruppi etnici e religiosi, comprensione degli eventi sociali e politici. I nostri apatam, costruiti con materiali durevoli, tetti in lamiera, pavimenti in cemento, sono privi di luce elettrica. La mancanza di un'adeguata e costante illuminazione ci danneggia molto: i corsi si tengono la sera dopo il lavoro e finora si è provveduto con candele e lampade che gli allievi portano con sé... ma, con una luce così scarsa e fioca, si fa fatica a tenere e seguire le lezioni. Chiediamo quindi agli amici dell’OPAM di sostenerci ancora per i nostri corsi e per dotare i sei apatam di impianti fotovoltaici, più economici e non inquinanti rispetto ai generatori a carbone. Il costo totale previsto è di € 7.300; il contributo locale di € 1.520. Chiediamo alla generosità dei benefattori OPAM un aiuto di € 5.780 (€ 2.430 per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, € 1.828 per un anno di salario e per la formazione degli insegnanti, € 1.522 per l'acquisto di materiali didattici per i corsi). La sostenibilità locale e l'autofinanziamento dei nostri programmi educativi sono il nostro obiettivo, ma occorre tempo, le risorse sono difficili da trovare, e per ora possiamo chiedere ai nostri allievi solo una piccola retta annuale, circa 8 euro, appena sufficiente, quando riescono a pagarla, per le spese minime di gestione. Per questo il vostro sostegno è per noi fondamentale.”