Prog. 2258/Gennaio Febbraio 2022

LOCALITA': Lakka (Sierra Leone)   
DIOCESI:  Freeetown
TITOLO: Un pozzo per la St. Catherine School
COSTO:   6.500 € 
FINANZIATO

 

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Un pozzo per la St. Catherine School 

CONTESTO. Lakka è una località costiera a dieci chilometri da Freetown con una popolazione di circa 5.000 persone. Come il resto del Paese, la regione fatica a rialzarsi dalle condizioni di miseria in cui l’hanno ridotta 10 anni di una sanguinosa guerra civile terminata nel 2002. Sebbene la sua posizione potrebbe favorirne la rinascita economica e lo sviluppo, il vuoto educativo e formativo di quegli anni ha generato una popolazione adulta in gran parte analfabeta che ha difficoltà a prendere in mano il proprio destino e continua ad essere depredata delle proprie risorse dai Paesi stranieri. E così la gente di Lakka continua a vivere in baracche di lamiera prive di acqua, luce e servizi igienici. La principale attività per gli uomini è la pesca mentre la maggioranza delle donne si dedica al piccolo commercio ambulante. I problemi ed i bisogni abbracciano tutti i settori: dall’assistenza sanitaria all’istruzione, dal tasso di disoccupazione altissimo all’elevato numero di famiglie monoparentali e di minori abbandonati, all’alto tasso di violenza e corruzione…

PROGETTO. Maria Teresa Nardello, è un'insegnante di Schio che nel 2003 ha deciso di continuare la sua missione educativa a favore dei bambini della Sierra Leone. Ha collaborato con Padre Bepi Berton per il recupero dei bambini-soldato e nel 2011 ha fondato la “St. Catherine School” che oggi conta 140 bambini nelle classi della materna e 240 in quelle della primaria. Maria Teresa, nonostante i suoi 77 anni, continua il suo impegno con entusiasmo perché la scuola possa svolgere al meglio il suo servizio educativo. Per questo lo scorso dicembre è stata insignita dell’Onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella.

L’OPAM, che ha contribuito alla costruzione della scuola e sostiene agli studi diversi bambini, oggi è chiamata a rispondere ad una richiesta urgente di Maria Teresa: “L’acqua arrivava a giorni alterni mediante l’allacciamento all’acquedotto centrale, ma da mesi non arriva più. La pressione è diventata insufficiente sia per il moltiplicarsi delle abitazioni, sia per i danni alle tubazioni causati da abusivi o dal passaggio di mezzi pesanti sui tubi diventati affioranti. E così i tre serbatoi che assicuravano una riserva di 7.000 litri restano vuoti. L’acqua è indispensabile ancor più in un periodo pandemico come questo e quindi è urgente scavare un pozzo. Avete la possibilità di aiutarci?”

Ad una Commendatora con il cuore grande come il suo non possiamo dire di no.