Prog. 2259/Gennaio Febbraio 2022

LOCALITA' Kimwenza (Rep. Dem. del Congo)   
DIOCESI:   Kisantu
TITOLO: Aiutiamo gli insegnanti a far studiare i propri figli
COSTO:   4.900 € 
FINANZIATO

 

 

 

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Aiutiamo gli insegnanti a far studiare i propri figli 

CONTESTO. Kimwenza, un quartiere rurale del comune di Mont Ngafula a 30 km da Kinshasa, di cica 20.000 abitanti, è un agglomerato disordinato di casupole fatiscenti. Le scuole sono poche se si considera che solo i bambini in età di scuola materna e primaria sono circa 10.000. Qui nel 2001, Christiane Kongo, da tutti chiamata “Maman Cocò” per la sua sollecitudine verso i più poveri, ha realizzato la scuola “Les Bons Petits”. La scuola è cresciuta nel tempo grazie all’aiuto di diverse organizzazioni e al buon uso dei fondi ricevuti e offre un’educazione di qualità a 883 alunni, dalla scuola materna alla secondaria

PROGETTO. Recentemente Maman Cocò ha condiviso con noi una preoccupazione per la quale è urgente trovare una soluzione: “Dal 2020 il governo ha dichiarato la gratuità della scuola, gratuità che al momento si sta realizzando sulla pelle degli insegnanti che prima ricevevano dalle famiglie un contributo integrativo e ora ne sono rimasti privi. Stiamo assistendo al dramma dei nostri docenti che, da sempre costretti ad affiancare altri lavori a quello di insegnante per assicurare il necessario alle proprie famiglie, oggi, privati del contributo integrativo che lo Stato non riesce a pagare a tutti, si trovano in grande difficoltà ad assicurare l’istruzione ai propri figli. Recente è la notizia del direttore di una scuola che si è suicidato dopo essere andato in banca sperando finalmente di riscuotere tre mesi di salario arretrato e aver visto che il suo nome, anche questa volta, non era sulla lista dei mandati di pagamento.

Gli insegnanti con figli nella nostra scuola sono 20 per un totale di 59 allievi: 10 alla materna, 19 nella primaria e 30 nella scuola secondaria. Da sempre assicuriamo la gratuità ad uno o due figli dei nostri insegnanti (quest’anno sono 18) e il pagamento di metà della retta per gli altri. Ma con l’aggravarsi della crisi economica non riescono a farcela e c’è il rischio che questi allievi debbano interrompere gli studi. Credo che per un insegnante non ci sia umiliazione più grande.

Aumentare gli stipendi agli insegnanti creerebbe troppe disparità con i colleghi di altre scuole mentre le borse di studio apparirebbero come un benefit di apprezzamento della loro professionalità. Mi rivolgo a voi amici dell’OPAM per sostenere la scolarizzazione di questi piccoli facendovi carico della metà della quota che spetta alle famiglie e che ora non riescono più a pagare.

La scuola continuerà a contribuire come prima per la restante parte… finché ce la faremo.”