2018 - Rapporto sulle adozioni alla fine del 2017

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Eccoci giunti al consueto appuntamento dedicato al report sulle Adozioni scolastiche a distanza. Questo settore dell’OPAM vede impegnati tanti amici in un aiuto continuativo e prezioso che permette a molti bambini e giovani di ricevere un’istruzione senza essere costretti a lasciare il proprio Paese.
E’ un settore in cui la sinergia fra adottanti, responsabili in loco e operatori OPAM in sede è fondamentale per garantire puntualità delle informazioni, trasparenza nella gestione dei fondi, monitoraggio dell’impatto del sostegno non solo sui beneficiari diretti di tale aiuto ma anche sull’intera comunità locale.
Oltre a garantire l’istruzione scolastica di base primaria e in alcuni casi secondaria, attraverso questa forma di aiuto assicuriamo anche la formazione di categorie speciali: infermieri, famiglie catechiste e seminaristi dei seminari minori.
Nelle mappe sono sintetizzati i dati aggiornati riferiti alle realtà in cui sono attive le adozioni scolastiche nei tre continenti: Africa, Asia, America Latina.
L’aumento delle aree interessate da guerre e insicurezza, le condizioni di miseria che mettono a rischio la sopravvivenza di tanti fratelli e ne feriscono la dignità, sono alla base di movimenti migratori che prima ancora che interessare il nostro Paese, sono migrazioni intra-continentali che vanno ad aggravare le precarie condizioni di vita di nazioni già duramente provate.
Sebbene siamo consapevoli che l’adozione scolastica a distanza non risolverà il problema delle ingiustizie e della povertà nel mondo, tocchiamo con mano quanto questa forma di aiuto sia importante per riaccendere la speranza in molte famiglie ed intere comunità che possono immaginare un futuro diverso per i propri figli.

ADOTTATI 

Nel 2017 i bambini e i giovani adottati sono stati 1.752, di cui 450 sostenuti con adozioni singole (260 femmine e 190 maschi) e 1.302  con adozioni di gruppo (il numero delle femmine e dei maschi è quasi lo stesso). Nelle adozioni di gruppo sono comprese anche quelle di: 118 seminaristi, 59 allievi infermieri e le 49 famiglie catechiste (98 adulti e i loro 138 bambini). Inoltre al numero totale dei bambini sostenuti agli studi con le adozioni vanno aggiunti i 5.858 bambini e 739 adulti (di cui 509 donne) che, attraverso i progetti finanziati nel 2017, hanno potuto ricevere un’istruzione.

I Centri delle adozioni singole sono 21: 6 in Africa, 9 in America Latina e 6 in Asia.

I Centri delle adozioni di gruppo sono 18: 15 in Africa e 3 in Asia. 

Sebbene il numero dei ragazzi adottati sia rimasto praticamente stabile è leggermente variato il rapporto fra ragazzi adottati singolarmente o il sostegno ad un gruppo. Sempre più adottanti infatti scelgono questa forma di aiuto che presenta diversi vantaggi: rispetto totale della privacy del bambino e della famiglia, minor impegno gestionale, coinvolgimento del sostenitore sulle realtà sostenute, autoeducazione alla gratuità di un gesto di solidarietà.

La maggior parte degli adottati frequenta la scuola materna e quella primaria. L’OPAM continua a sostenere agli studi anche i ragazzi delle scuole superiori ma lo fa preferibilmente attraverso la realizzazione di progetti sostenendo le adozioni dei più grandi solo quando è possibile per il Referente in loco poterli seguire con continuità. Questo purtroppo non sempre accade perché, a causa della mancanza di scuole secondarie nei villaggi, spesso i ragazzi si trasferiscono in città e si distribuiscono in istituti diversi rendendo difficile la comunicazione e il monitoraggio del progetto.

ADOTTANTI

Si tratta in massima parte di singole persone o famiglie ma abbiamo anche gruppi di amici, gruppi parrocchiali, dopolavoro… che sostengono uno o più bambini o quote dell’adozione di un gruppo. Molti sono i sostenitori delle adozioni di categorie speciali come seminaristi, infermieri, famiglie catechiste.
Queste ultime stentano a trovare adottanti per l’ambiguità legata al termine “catechisti” che in Africa ha un significato totalmente diverso rispetto a quello che ha da noi. In realtà si tratta della formazione di veri e propri promotori di sviluppo che rivestono un ruolo importantissimo per l’alfabetizzazione, l’educazione socio-sanitaria, la formazione agraria, la promozione delle donne oltre che ovviamente per l’evangelizzazione e l’animazione delle comunità di base. Ma speriamo che sempre più persone comprendano l’importanza della loro formazione 6 e l’enorme impatto che hanno sulle comunità di villaggi più remoti ed isolati.

Gli adottanti nel 2017 sono stati complessivamente 803. Il numero è superiore a quello del 2016 (767) e ciò ha permesso di avviare una nuova realtà di adozione degli infermieri nella Diocesi di Lolo (Rep. Dem. Congo).

REFERENTI

Sono persone con le quali l’OPAM collabora da anni in un rapporto di fraternità e amicizia. Uomini e donne: sacerdoti, suore e laici che spendono la propria vita al servizio dei più poveri, e che operano in condizioni difficili o addirittura estreme anche a rischio della propria vita. Siamo costantemente in contatto con loro tramite email e telefono e sono il nostro tramite per condividere con le comunità locali preoccupazioni, speranze, progetti.
Attualmente i referenti sono 35: in Africa 19, in America Latina 9 ed in Asia 7. Sono in maggioranza persone del luogo che hanno una profonda conoscenza delle realtà locali e tutte le competenze necessarie per favorire l’autosviluppo di questi popoli.
Ci auguriamo che riusciate a leggere oltre questi numeri per comprendere quali benefici a catena possano derivare da un piccolo gesto di generosità capace di trasformare la vita di un singolo bambino e delle popolazioni di interi villaggi. Vi invitiamo a farvi promotori delle adozioni scolastiche fra i vostri amici perché possiamo rispondere alle tantissime richieste di aiuto che ci giungono da ogni parte del Mondo e che restano in attesa di cuori generosi.

Michele Lambiase