I bambini dei barrios di Villavicencio (Colombia)

LOCALITA':     Villavicencio (Colombia)
RESPONSABILE:  Flor Nelly Enciso
N° ADOTTATI:       15
NUOVE ADOZIONI: NO
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Responsabile

Flor Nelly Enciso, nuova responsabile del progetto, è una missionaria laica colombiana. Per diversi anni docente in diverse scuole e università, è attualmente la rappresentante legale della Fondazione Huellas de Vida (Impronte di Vita), nella quale opera anche come psicologa. Presta il suo servizio nelle baraccopoli di Villavicencio. 

Contesto

Villavicencio è il capoluogo della regione di Meta a  90 Km da Bogotà. Sorge al centro della Colombia ai piedi della Cordigliera delle Ande. E’ una città di 450.000 abitanti di cui 75.000 profughi arrivati durante i 40 anni di guerra che vede contrapposti l’esercito,  gruppi diversi di guerriglieri e  narcotrafficanti, creando una drammatica situazione di insicurezza e aggravando le condizioni di povertà della popolazione.

Molte famiglie rurali per proteggersi dalle insidie della guerra hanno abbandonato le proprie terre andando a popolare le periferie delle città. Oggi vivono in baraccopoli fatiscenti in condizioni disumane: senza  luce, acqua potabile, servizi igienici, fognature, strade. Molti nuclei familiari sono costituiti da sole donne con tanti figli, spesso di padri diversi e il più delle volte sconosciuti. La gente vive di espedienti (piccoli commerci, riciclaggio…) ma diventa un potenziale bacino in cui la malavita locale recluta manovalanza a basso costo (narcotraffico, prostituzione, lavoro minorile…), specialmente fra i giovani e i bambini.

La Fondazione Huellas de Vida è impegnata nella periferia di Villavicencio a servizio dei bambini, dei giovani e delle donne. In due di questi barrios, Rita e le sue Consorelle gestiscono un doposcuola con servizio mensa per assicurare un pasto completo e un sostegno agli studi a circa 400 bambini. Il primo di questi centri è stato aperto anche con l’aiuto dell’OPAM  a  Barrio Reliquia, una baraccopoli a 10 Km a sud della città. E’ sorto nel 1998. Oggi qui vive una popolazione di circa 25.000 abitanti, ammassati in tuguri di latta e materiale di recupero. I bambini per raggiungere la scuola più vicina devono percorrere ogni giorno a piedi 2 Km ed essere puntuali a scuola alle 6,30 orario di inizio delle lezioni. Il secondo centro, più recente è sito nel barrio 13 Mayo  sorto nel 2008 in seguito ad una recrudescenza della guerriglia. In questi agglomerati di umanità disperata non c’è alcun presidio sanitario, le scuole sono pochissime e, nonostante i doppi turni e il sovraffollamento delle classi, solo l’8% dei bambini in età scolare ha la fortuna di frequentarne una. 

Progetto di adozione

L’obiettivo primario di in questo contesto difficile, è quello di proteggere i bambini per evitare che vengano arruolati dai guerriglieri, dai paramilitari o dai corrieri della droga che non disdegnano di reclutarli  se hanno  8 anni, e assicurar loro un’educazione di qualità. Attraverso le adozioni scolastiche l’associazione provvede a sostenere le spese scolastiche dei bambini che frequentano la scuola pubblica: divise, zaino, materiale scolastico, libri e assicura inoltre un pasto giornaliero, il servizio di doposcuola e attività ricreative oltre che un appoggio psicologico-sociale familiare con un’attenzione particolare alle mamme. 

Calendario scolastico: inizia a marzo e termina a dicembre. 

Visite: è possibile concordare con la Responsabile del Centro tempi e modalità della visita.