I bambini della favela "Valeria" di Salvador Bahia (Brasile)

LOCALITA':     Valeria (Salvador, Brasile)
RESPONSABILE:   Sr. Jacira Ferreira Queiroz
N° ADOTTATI:       34
NUOVE ADOZIONI: NO



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Responsabile

Sr. Jacira Ferreira Queiroz, referente del progetto è brasiliana, appartiene alla Congregazione Ancelle del Bambino Gesù e dal 2011 dirige la scuola comunitaria “Centro Educational  Paulo VI” costruita nel 2000 grazie ad un progetto sostenuto  dall’OPAM.  

Contesto

Il Brasile, con quasi 200 milioni di abitanti, è il paese più popoloso dell’America Latina e il quinto Paese più popolato del mondo. Grazie all’estensione eccezionale del suo territorio, la densità abitativa si rivela decisamente bassa: solo 22 abitanti per kmq. Tuttavia la popolazione risulta distribuita in modo fortemente squilibrato.  E’ un paese ricco ma  popolato da poveri, a causa della più iniqua distribuzione delle risorse. Metà della popolazione vive infatti sotto il livello di povertà, il 50% non possiede più del 10% del reddito nazionale. La popolazione povera vive, soprattutto, nelle favelas delle grandi città e nel Nord e  Nord-Est del Paese. Nello stato di Bahia vivono 13 milioni di persone  la cui età media è di 26 anni. Il 30% di queste popola le aree urbane di Valéria, una favela della periferia industriale di Salvador Bahia da cui dista circa 20 km. E’ nata negli anni 60-70 a causa delle forti immigrazione dalle zone rurali. La sua popolazione è di circa 50.000 abitanti. Qui come molte altre favelas che caratterizzano le misere periferie delle metropoli brasiliane, mancano strade, mezzi di trasporto, ambulatori medici, scuole… La gente vive dimenticata da tutti in condizioni di estrema povertà, senza neppure il minimo indispensabile per vivere. La maggior parte della popolazione è disoccupata, pochi riescono a trovare lavori saltuari come manovali, domestiche, raccoglitori di cartone, venditori ambulanti. Molte sono le famiglie in cui manca il padre perché ha abbandonato la famiglia o non ha mai riconosciuto i figli. Ciò contribuisce ad incrementare il fenomeno dei bambini lavoratori e quello dei ragazzi di strada che prima o poi finiscono a servizio della criminalità organizzata: il numero di quelli uccisi ogni anno per mano della polizia o da bande di coetanei qui a Valéria è fra i più elevati del Paese con una media annua per il comune di Salvador di 125 minori l’anno.

Progetto di adozione

L’educazione a Valéria rappresenta una vera emergenza.

La qualità della scuola pubblica qui come in tutto lo stato di Bahia è fra le peggiori del Brasile. Mancano le scuole e il sovraffollamento delle classi, unito alla mancanza di sussidi didattici, alla difficoltà di reclutare insegnanti, al basso livello culturale  e alla povertà delle famiglie, sono alla base dell’elevata evasione e del precoce abbandono scolastico. Per accedere ai pochi posti disponibili della scuola pubblica bisogna saper già leggere e scrivere. Per questo le suore hanno avviato il “Centro Educational  Paulo VI”  prima solo come scuola materna e successivamente offrendo anche il servizio mensa e un servizio di doposcuola ai bambini che, inseriti nella scuola primaria pubblica, presentavano notevoli lacune formative rappresentando per questi piccoli uno spazio educativo alternativo alla strada.

Attualmente il Centro Paulo VI è frequentato da 150 bambini e ragazzi. 

Calendario scolastico: comincia a marzo e termina il 20 dicembre.  

Visite: è possibile per gli adottanti recarsi a Valéria per andare a trovare i bambini. Le suore sono in grado di offrire ospitalità a due o tre visitatori  per volta.